Ricatto in webcam su Facebook: Cosa Fare contro la Truffa

Oggi parleremo di quella che è la truffa più ricorrente per coloro che usano Facebook o social network simili in Italia. La truffa si sta espandendo a macchia d’olio, operata da presunte sexy ragazze che non sono altro che cyber-criminali.

CHE COSA SUCCEDE?

Le modalità sono molto semplici:

1. Richiesta di amicizia tramite Facebook da una bella e sexy sconosciuta;
2. Invio del messaggio in privato per iniziare la chat con argomenti innocui e scontati (di solito si annoiano a stare sole per questo hanno contattato voi);
3. Spinta (non sempre immediata) verso argomenti più piccanti ed “eccitanti”;
4. Richiesta del contatto Skype (o qualsiasi altro social network che prevede la video-chiamata) per mostrare, e richiedere di mostrare, le parti intime;

Dal momento che attiviamo la webcam, l’interlocutore dall’altra parte comincerà a registrare TUTTO! Molto probabilmente chiederà di vedere le vostre parti intime e anche il vostro volto e a sua volta farà lo stesso (la maggior parte delle volte, quello che vedrete è solo un video registrato e la persona non è veramente quella che vi parla).

Prima di continuare, dobbiamo sapere che nel momento in cui accettiamo un’amicizia da Facebook, condividiamo con quella persona la nostra lista di amici, il contatto della nostra fidanzata/moglie, le coordinate di dove viviamo, tantissime foto, numero di telefono ecc.

La registrazione del vostro “show” piccante tramite webcam viene poi caricato su YouTube e da lì inizierà il ricatto. Infatti, la “simpatica” ragazza (ricordiamoci che è una criminale) vi mostrerà il link (di solito con vostro nome e cognome nel titolo) del video e minaccerà di condividerlo privatamente e pubblicamente con tutti i vostri amici di Facebook, e con la vostra fidanzata o moglie, se non trasferite tramite Western Union una bella somma di denaro.

L’imbroglio si fonda sul panico del truffato, sulla sua inesperienza del web e ricerca del “piccante”. Leggendo vari commenti online mi sono reso conto che non sono pochi quelli che, impauriti e scioccati da cosa stava accadendo, hanno sborsato centinaia di euro…

Se non abboccate al primo “attacco” proveranno anche a mandarvi delle false email da parte di YouTube, Google, Polizia e ecc. dove minacciano l’arresto perché il video, con il vostro nome, presenta nudità. NIENTE DI Più FALSO!

Il sito Wake Up News ha riportato un’ottima lista su come rispondere a tale truffa:

1. Sarebbe saggio non dare il nostro contatto a sconosciuti, ricordiamoci che su Facebook la maggior parte di noi condivide tutta la sua vita;
2. Non perdere la calma e non pagare nemmeno pochi euro (non si fermeranno);
3. Bloccare il truffatore su tutti i social network su cui vi ha contattato;
4. Segnalare il video a YouTube per nudità e contenuti osceni. YouTube non incolperà voi per il video ma colui che lo ha caricato. Non abbiate paura se il video ha più di 1-2 visualizzazioni, di solito il ricattatore guarda il video più volte per intimorirvi. YouTube, nel giro di poche ore o minuti, rimuoverà il video.;
5. Annotarsi tutti i contatti possibili del ricattatore, si potrà nel caso procedere a denuncia presso polizia postale (anche se in casi estremi);
6. Non tenete in considerazione qualsiasi email di minaccia.

Nel 99% dei casi, se seguite questi punti, il truffatore vi lascerà in pace, provando a “pescare” altre vittime più semplici.

COME EVITARE CHE NASCA LA TRUFFA

1. Controllate se la foto profilo della persona che vi ha chiesto l’amicizia sia reale. Salvate la foto e poi trascinatela nello strumento di ricerca di Google Immagini (vedi video). Se la ricerca vi riporta molte immagini simili su altri siti, profili ecc., molto probabilmente l’account è falso.

2. Controllate il loro Italiano, di solito usano il Google traduttore e leggerete una grammatica pessima.

3. Segnalate il profilo a Facebook, aiuterete anche chi non ha ancora letto questo o altri articoli simili.

4. Condividete questo articolo 🙂

UNA NUOVA FORMA DI PORNOGRAFIA

La pornografia non è solo un’espressione di sesso occasionale ma alimenta inoltre il desiderio di questi incontri casuali. Questo si riscontra specialmente nelle generazioni più giovani che sono abituati a fare “sexting”, ovvero, scambiare foto e video di sé stessi in pose sessualmente esplicite – diventando sostanzialmente la pornografia altrui. Come ha detto una diciassettenne: “Almeno non si rimane incinta e non si trasmettono malattie veneree. È un tipo di sesso sicuro”.

La pornografia addestra gli uomini a desiderare il brivido di una fantasia a buon mercato anziché una relazione che richiede impegno e fedeltà.
Il dottor Gary Brooks, autore di The Centerfold Syndrome, spiega: “La pornografia addestra gli uomini ad essere voyeur digitali e a preferire l’opzione di limitarsi a guardare le donne piuttosto che ricercare una vera intimità”. Il problema vero della pornografia non è che ci mostra troppo sesso, ma che non ce ne mostra abbastanza – non può realmente farci vivere un’esperienza di vera intimità.

A presto
Antonio Morra

Fonte: Wake Up News