La pornografia rende ciechi? Forse Sì!

Oggi nel mondo ci sono davvero miliardi di smartphone, tablet e personal computer. Sempre piu’ ragazzi si avvicinano al mondo digitale, i social network, facebook, twitter, i tablet e i telefonini fanno parte ormai del nostro corpo come un braccio o una mano.

Gli smartphone vengono usati anche mentre si mangia, si è al lavoro o a scuola, ci si fa la barba o ci si trucca, per troppe ore durante la giornata.

Questa modernizzazione e digitalizzazione così rapida crea conseguenze: il 21% dei ragazzi tra 18 e i 25 anni è miope, e si prevede questa percentuale arriverà al 40% nei prossimio decennio.

I medici oculisti di tutto il mondo si sono allarmati come di fronte ad una vera e propria epidemia di miopia.

Il primo grido d’allarme è stato lanciato nel maggio 2012 da uno studio australiano pubblicato su The Lancet.

Lo studio, effettuato nell’Asia del miracolo economico (Cina, Giappone, Taiwan, Singapore, Hongkong, Corea del sud) mostrava che alla fine del percorso scolastico addirittura il 90% dei giovani delle zone urbane non aveva più una perfetta acuità visiva, e presentava un qualche difetto visivo, prevalentemente una lieve miopia.

L’evoluzione della specie umana non ce la fa a star dietro alla rapidissima evoluzione tecnologica. L’occhio umano non e’ stato in grado di evolversi così rapidamente, di adattarsi.

Due studi pubblicati su Ophthalmology (realizzati uno a Taiwan, l’altro in Danimarca) hanno mostrato che se i bambini trascorrono più tempo all’aperto si riduce il rischio di miopia, perché la dopamina, un neurotrasmettitore prodotto nella retina sotto l’effetto della luce naturale, gioca un ruolo cruciale nella buona trasmissione delle immagini al cervello, e sembra anche che sia in grado di evitare una crescita eccessiva dell’occhio dalla nascita ai 25 anni, il cosiddetto “occhio troppo lungo” che rende l’occhio miope.

Okay! Ma la pornografia?

Nel 2016 in Italia il cellulare è stato il dispositivo più usato per guardare pornografia. 53% rispetto al 44% del 2015. (Dati rilasciati da MindGeek, uno dei maggior produttori di pornografia online).

Gli italiani spendono più di 109 minuti al giorno sui loro cellulari (senza considerare gli 89 minuti davanti alla TV , 85 minuti al computer e 34 minuti al tablet), di questi più di 10 minuti guardando pornografia per ogni visita.

Il Dott. Foresta dell'Univeristà di Padova ha dichiarato che Il 78% dei giovani ITALIANI è “navigatore” abituale di siti porno. 

  1. Qualche volta al mese (29%);
  2. Più volte alla settimana (63%);
  3. Ogni giorno (8%).

Nel 2014 l'Italia era al primo posto in Europa (4° nel mondo) per il tempo speso sul sito youporn. (dati YouPorn Insights)

Dati allarmanti che devono farci riflettere sul ruolo della pornografia nella nostra società. Certamente il titolo era una provocazione ... la pornografia non rende ciechi da sola ma sta contribuendo alla distruzione mentale e anche fisica di un'intera generazione.

Sono sempre più convinto della necessità di avere una contro-rivoluzione di vero amore!
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A presto
Antonio Morra

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