Non è uno Scherzo! Ecco “Kissenger”: la nuova frontiera del sesso virtuale

Scherzo? Bufala? NO!

La Repubblica riporta:

UN EMOTICON non può bastare: chi ha il desiderio di baciare "davvero" potrebbe volere ben di più di una faccina da spedire via telefonino. Ma per andare un po' oltre, bisogna risvegliare i sensi, o perlomeno replicarli. E' ciò che tenta di fare Kissenger, dispositivo che si applica allo smartphone per trasmettere il bacio a distanza sfruttando, per quanto possibile, il contatto.

Un mini materassino in silicone dotato di sensori è la "protesi" che tenta di tradurre lo scambio di effusioni in realtà, durante una videochiamata. Per gestirlo c'è l'applicazione che permette di inviare e ricevere simultaneamente il bacio, ciascuno attraverso il proprio telefonino connesso a Facetime oppure via WhatsApp. E' grazie al sistema aptico, basato cioè sul processo di riconoscimento degli oggetti attraverso il tatto, che Kissenger cerca di restituire la sensazione fisica del contatto, tradotto in una vibrazione.

kissenger1

Un oggetto superfluo per molti; una nuova frontiera per il sesso del futuro, secondo altri. Non a caso l'apparecchio, il cui nome riassume l'unione tra "mobile-kiss-messenger", è stato presentato alla conferenza dedicata a "Love & sex with robots" (amore e sesso con i robot) di Londra.

162756363-418d7c97-c639-424f-9834-726e8de672e2

"Abbiamo voluto creare un robot con silicone che fosse in grado di dare e ricevere baci sfruttando la tecnologia del mobile", spiega Emma Yann Zhang, una delle autrici del progetto della City University of London.

Solo un gioco? Purtroppo NO!

La Dottoressa Helen Driscoll (Sunderland University Psychology Department), in un suo recente articolo su IDG connect, avverte delle possibili devastanti:

“La realtà virtuale diventerà sempre più coinvolgente e realistica, combinata alla teledildonica e stimolazione neurale, non escludo che alcuni sceglieranno questo al sesso con una persona normale imperfetta. Le persone inizieranno ad innamorarsi dei finti partner virtuali”.

La Dott.ssa Driscoll conclude dicendo: “Quando alla fine ci saranno robot intelligenti e poco-distinguibili’ dalla realtà, non solo sceglieremo loro invece che gli essere umani ma non proveremo nemmeno rimorsi”.

Una nuova mossa verso una società sempre più “pornificata”. Milioni e milioni di utenti legati e schiavi delle loro stessi passioni e false fantasie.

A presto
Antonio Morra